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Oratorio San Francesco o dei Vanchetoni

Dal 1602 sede dell'Arciconfraternita di San Francesco

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Storia
L'oratorio, meglio noto come dei Vanchetoni è sede dell'Arciconfraternita di San Francesco.
Venne fatto costruire tra il 1602 e il 1604 dal tessitore Ippolito Galantini, fondatore della Congregazione della Dottrina Cristiana, i cui membri furono chiamati Vanchetoni, per il modo di camminare cheti e silenziosi, o bacchettoni, in riferimento alla bacchetta usata a scopo penitenziale.
L'oratorio venne realizzato su disegno di Matteo e Giovanni Nigetti, grazie al sostegno di Maria Maddalena d'Austria, moglie di Cosimo II, e dell'arcivescovo Alessandro de' Medici, futuro papa Leone XI. 
Nel 1619 con la scomparsa di Galantini, i sui confratelli, laici come lui, si dedicarono all'assistenza dei poveri e all'educazione evangelica dei bambini. Le loro scuole erano aperte anche agli adulti ed esisteva anche una scuola del "noviziato", dove venivano formati i nuovi catechisti. 
Nel 1785 quando arrivo la soppressione di tutte le confraternite religiose, per mano di Pietro Leopoldo l'Arciconfraternita della Dottrina Cristiana fu tra le cpoche ad essere venne risparmiata. 
Le attività caritatevoli diminuirono nel secondo dopoguerra, fino ad arrestarsi negli anni settanta. Ai confratelli, che nel frattempo avevano venduto una parte del patrimonio artistico, restò l'oratorio ed alcuni appartamenti.
Oggi la confraternita è stata soppressa dal Comune e dalla Regione.
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