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“Anziani soli in città, c’è chi li ascolta” su Toscana Oggi

Parla di noi Irene Funghi nell’articolo di Toscana Oggi


data notizia: 27 Lug 2025

«Over 65», a Firenze Montedomini non li lascia mai senza voce

Soli, anziani e in difficoltà. Per loro a Firenze Montedomini mantiene attivo anche in estate il servizio di sorveglianza attiva e il Tele soccorso, installando a casa di chi ne fa richiesta un dispositivo attraverso cui ognuno può chiedere aiuto. «Abbiamo venti utenti di cui ci occupiamo con la sorveglianza attiva, che avviene con telefonate periodiche, e venti che hanno chiesto il Tele soccorso» ci spiega Rossella Armenante, coadiutore amministrativo di Montedomini.

I servizi possono essere attivati su richiesta del medico di base, dei servizi sociali o di un familiare e il loro costo può essere sostenuto privatamente o grazie a una convenzione con il Comune di  Firenze, caso in cui il prezzo viene calcolato in base all’Isee. «I destinatari – dice Rossella – sono anziani con più di 65 anni non pienamente autosufficienti e che vivono in solitudine. In base alle  criticità di ognuno le telefonate di monitoraggio possono essere mensili, settimanali o giornaliere. Se notiamo che la persona ne ha bisogno, poi, possiamo attivare la possibilità di ricevere i pasti a
domicilio o di avere un assistente personale che per 50 minuti ogni giorno possa aiutare nelle faccende di casa e nell’igiene personale». Gli accertamenti e le raccomandazioni delle operatrici tengono conto anche delle allerte diramate dalla Protezione civile: «Gli anziani sanno già che non devono uscire nelle ore più calde e che devono bere molta acqua, noi lo ripetiamo loro, con la raccomandazione di mangiare frutta e verdura fresche. Ci accertiamo che stiano bene e, se ci sono criticità, attiviamo le visite a domicilio. Quando poi notiamo che potrebbe essere il caso di passare al Tele soccorso lo facciamo presente ai servizi sociali o ai familiari» dice l’operatrice. Il dispositivo istallato nelle case degli anziani infatti permette, premendo un semplice tasto, da avere a portata di mano in un bracciale o al collo, la chiamata dei soccorsi. «A seconda delle necessità viene richiesto l’arrivo dell’ambulanza, delle forze dell’ordine o dei vigili del fuoco, mentre un operatore rimane al telefono in vivavoce con la persona anziana. È un servizio attivo 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno – spiega Rossella –. Il passo successivo a questa forma di monitoraggio, quando per la persona diventa sempre più difficile rimanere sola in casa, è quello dell’ingresso in Rsa, ma finché è possibile è giusto che ognuno possa rimanere nella propria casa». «Rimaniamo all’erta – continua – quando qualcuno ci fa notare che non cammina bene o che accusa qualche malessere, anche a causa del caldo». È il caso di una signora che «ha problemi respiratori, cammina con difficoltà e abita al terzo piano di un edificio senza ascensore – ci racconta –. Per lei abbiamo attivato i pasti a domicilio, ma valuteremo con l’assistente sociale anche il Tele soccorso».

Spesso gli assistiti dagli operatori di Montedomini sono anziani privi di una rete familiare che possa sostenerli: «Ci troviamo anche ad accogliere il loro bisogno di parlare con qualcuno ed essere ascoltati. Raccontare a voce alta i propri problemi, anche i più piccoli, aiuta a scaricare lo stess e ad affrontare meglio le giornate» dice Rossella. Capita anche di entrare a contatto con i vissuti di qualcuno. «C’è chi ci racconta della lontananza dei figli e della propria solitudine e chi invece ha qualche parente vicino che ci manifesta la propria gratitudine». «Diventiamo dei punti di riferimento – sottolinea –, soprattutto durante le frequenti allerte meteo, sia in estate che in autunno e inverno, quando anche il vento o la pioggia si fanno sentire».
«Proprio per questo crediamo che questi strumenti possano essere una risposta efficace a situazioni che segnaliamo come emergenze, ma che sono presenti durante buona parte dell’anno» interviene il direttore di Montedomini Emanuele Pellicanò. «In una programmazione sul lungo periodo, per affrontare queste situazioni, sia la sorveglianza attiva che il Tele soccorso potrebbero rivelarsi utili per monitorare i bisogni dei tanti anziani che sul nostro territorio vivono in solitudine» conclude il direttore.

Di Irene Funghi

Fonte: https://www.toscanaoggi.it/